25 Marzo

L'antitrust controlla la trasmissione sul digitale terrestre
I contratti e le scritture private stipulati da Rti, per Mediaset, con le squadre di serie A e B, appaiono "suscettibili di produrre significativi effetti abusivi nel mercato nazionale della raccolta pubblicitaria sul mezzo televisivo". Ma potrebbero anche "compromettere le complessive condizioni di concorrenza nel settore tv, essendo la sua fase attuale di sviluppo significativamente condizionata dall'affermarsi dei nuovi mezzi di trasmissione, mezzi al cui sviluppo la disponibilità di eventi calcistici di primaria rilevanza appare determinante".
Sono queste alcune delle considerazioni che hanno spinto l'Autorità per la concorrenza e il mercato ad aprire l'istruttoria sull'acquisto, da parte di Rti per Mediaset dei diritti del calcio di Milan, Inter, Sampdoria, Livorno, Messina, Roma, Atalanta e Juventus. Diritti acquistati per il digitale terrestre ma che, nei rilievi dell'Antitrust - a quanto sembra di capire negli omissis - condizionerebbero il mercato televisivo in modo molto più ampio con un'ipoteca sul futuro in mercati nei quali Mediaset attualmente non opera, come ad esempio il satellitare e Internet. "La stipulazione di contratti contenenti clausole di esclusiva da parte di un'impresa che gode, sul mercato, di una posizione dominante - scrive l'Antitrust - è idonea ad integrare una fattispecie di abuso di posizione dominante". Il fatto è che, rileva l'Autorità nel provvedimento, gli eventi calcistici presi in considerazione "mostrano caratteristiche quantitative e qualitative di particolare importanza", in grado di "attrarre significative quantità di contatti televisivi che risultano di particolare interesse per gli inserzionisti pubblicitari". In più , sottolinea l'Autorità, "i diritti sugli eventi calcistici appaiono rappresentare, anche in prospettiva, fattori determinanti ai fini della definizione della concorrenzia nel settore televisivo, ed in particolare sul mercato della raccolta pubblicitaria".
 

[fonte: corriere.com]