24 Marzo
Il 92,2% dei Comuni ha un sito
Internet. In attesa della cittadinanza digitale
Non solo Internet, ma anche digitale terrestre: dall'e-government si passerà al
T-government. I dati dell'osservatorio servizi online Crc nel frattempo
fotografano lo stato dell'arte del governo elettronico: il 92,2% dei Comuni ha
un sito Web, l'86,3% dei comuni offre anche servizi online, il 24,6% punta
inoltre sull'interattività. Il Nord-Est guida l'e-government con il 98,2% contro
l'84,7% nel Sud e Isole. Tra i servizi online più gettonati nei siti Internet
comunali vince la messa a disposizione di bandi e avvisi (65,6%), seguita da
atti amministrativi (50,9%) e dall'autocertificazione (45%). Tra i servizi
interattivi spiccano il pagamento dell'Ici, la prenotazione di libri in
biblioteche, iscrizione a servizi scolastici. Ma l'e-government non è l'ultima
novità: il T-government sta incalzando. Per ora sono servizi in fase
sperimentale, già approvati, che riguarderanno applicazioni in grado di erogare
informazioni e servizi interattivi tramite il Digitale terrestre. Infine, ecco
l'ultima novità per i cittadini digitali: in Lombardia è in arrivo l'e-democracy
ovvero la partecipazione dei cittadini alla formazione dei processi decisionali
delle amministrazioni locali mediante la tecnologia. 57 progetti presentati al
Cnipa, all'Avviso per la promozione della cittadinanza digitale (e-democracy),
verranno cofinanziati per una cifra pari a 9,5 milioni di euro. I progetti di
e-democracy passati al vaglio trattano di ambiente e territorio, interventi
sociali, urbanistica, sanità, tributi e tasse locali. L'85% dei progetti
finanziati coinvolgono Associazioni della società civile (ong, onlus, circoli
eccetera). La Lombardia si piazza tra i primi posti nell'e-democracy: sono
infatti sette i progetti di e-democracy presentati da enti locali lombardi.
[fonte: vnunet]