21 Marzo

 Il ministro delle Comunicazioni ha fatto tappa ieri a Como per la campagna elettorale di Alleanza Nazionale
Gasparri elogia il progetto di Super-Televideo voluto da Comune ed Espansione Tv

«Como è un'avanguardia nello sviluppo del digitale terrestre e delle sue applicazioni. E in futuro, grazie a questa tecnologia, i cittadini potranno godere di una infinità di servizi direttamente da casa».
È una promozione in piena regola quella riservata alla provincia lariana dal ministro alle Comunicazioni, Maurizio Gasparri, invitato a Como dal parlamentare comasco Alessio Butti per lanciare i quattro candidati di An alle regionali (Paolo Mascetti, Sergio Zauli, Enrico Manzoni, Veronica Airoldi). Nell'incontro, a Villa Geno, Gasparri ha lanciato un segnale di aperto apprezzamento al progetto di 'Super-Televideo' interattivo sulle frequenze di Espansione Tv, che, entro fine 2005, metterà a disposizione dei cittadini in possesso del decoder digitale le news dal Comune di Como e informazioni su uffici, documenti, gare, bandi, ma anche trasporti, salute, luoghi di culto ed eventi.
«È questa la vera frontiera a cui deve tendere il digitale terrestre - ha confermato Gasparri - Chi ha un decoder digitale avrà constatato un netto miglioramento nella qualità del segnale tv, oltre alla possibilità di seguire grandi eventi sportivi con una spesa irrisoria. Ma lo sviluppo della tecnologia, nel prossimo futuro, permetterà agli italiani di avere i servizi del proprio Comune a portata di telecomando, come accadrà a Como». In vista di uno sviluppo tecnologico sempre più accentuato, il ministro ha ricordato i «passi fondamentali compiuti nel settore con i due testi unici per le comunicazioni elettroniche e per il sistema radiotelevisivo, due pilastri normativi su cui poggiare il futuro».
Gasparri ha poi dedicato un breve accenno alla Rai e alla sua funzione di servizio pubblico. «È un orgoglio per me - ha dichiarato il ministro delle Comunicazioni - che la Rai sia tornata a svolgere fino in fondo il suo ruolo. Dopo gli anni del silenzio ideologico su alcuni capitoli scomodi della storia, un recente sceneggiato sulle foibe, con altre trasmissioni di approfondimento, ha fatto conoscere meglio a tutti gli italiani quel dramma troppo a lungo nascosto».
Un altro argomento di stretta attualità affrontato dal ministro di An è stato quello dei dazi doganali per la difesa delle imprese.
«È vero che settori tradizionalmente forti in questa provincia come tessile e legno sono in difficoltà - ha affermato Gasparri - Per An, e in generale per il governo di cui faccio parte, la difesa delle aziende è una priorità assoluta, ma invocare i dazi come fa la Lega Nord è una semplificazione che non risolve il problema».
La questione vera, a detta del ministro, riguarda il costo del lavoro, che nei Paesi concorrenti dell'Italia è infinitamente più basso.
«La lotta - ha ribadito Gasparri - non va fatta alla Cina o ai Paesi dell'Est Europa per puro protezionismo. L'Italia, con l'Unione Europea, deve più che altro esportare i diritti dei lavoratori in quegli Stati, deve fare in modo che la concorrenza mondiale sia sulla qualità e non sullo sfruttamento. Inoltre - ha aggiunto il ministro - è fondamentale la lotta alle contraffazioni per proteggere la creatività e il design italiani». Sui temi più strettamente politici, Gasparri ha liquidato «come un problema non politico ma di accertata scorrettezza» quello relativo alla estromissione dalle elezioni regionali della lista di Alessandra Mussolini. Poi, sui rapporti turbolenti di An con la Lega Nord sia a Roma sia a Como, il ministro ha auspicato un'inversione di rotta. «Se il Carroccio mantenesse un comportamento più maturo sarebbe meglio, ma in fondo sui grandi temi la Casa delle Libertà è sempre compatta». Dopo la tappa comasca, Gasparri ha tenuto un affollato comizio nella sala civica del Comune a Mariano.
 

[fonte: www.corrierecomo.it]