18 Marzo

La Tv digitale terrestre (TDT) non è più una chimera. E’ con grande soddisfazione che il Ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri parla della prima fase di sperimentazione e promozione del digitale terrestre. Attualmente sono in onda oltre venticinque canali a diffusione nazionale e oltre quaranta canali a diffusione locale e sono già un milione e mezzo di utenti che si sono affidati alla nuova tecnologia di diffusione televisiva e che stanno dimostrando grande apprezzamento.

“Sono soddisfatto dell'andamento di questa sperimentazione - ha detto il ministro - e i numeri cominciano a diventare consistenti”.

Gasparri ha annunciato che presto partirà la sperimentazione per alcune aree che saranno totalmente riconvertite al digitale terrestre. Però prima, ha spiegato, bisognerà invidiare “i territori più disponibili e anche tecnicamente più adatti”.

Il ministro ha sottolineato l’importanza per la TDT del lancio delle partite di calcio trasmesse da Mediaset e La7 in pay-per-view. Lo sport è stato senz’altro “un momento di grande divulgazione”.

Gasparri ha sottolineato come certamente la vendita della partite di calcio in pay-per-view abbia contributo in misura rilevante all'aumento delle vendite: “…è sempre stato così, dagli albori della televisione, all'affermazione delle Tv commerciali negli anni Ottanta, poiché il calcio dà allo spettatore emozione e coinvolgimento”.

Secondo le stime di febbraio del ministero delle Comunicazioni, la trasmissione delle partite di calcio sul digitale terrestre hanno determinato un’impennata dell’acquisto di decoder, che sono arrivati a 1 milione e 300 mila, calcolando solo gli apparecchi venduti con gli incentivi statali nelle due settimane che hanno visto il lancio del calcio pay-per-view.

Nella settimana dal 17 al 24 gennaio, secondo dati diffusi dal ministro, i decoder venduti sono stati 56.500; nella settimana dal 25 al 31 gennaio sono stati 51.500. Dal 3 al 10 gennaio i decoder venduti erano stati 17.800, mentre dal 10 al 17 gennaio erano saliti a quota 31.700.

In totale nel mese di gennaio sono stati venduti 157.500 decoder con gli incentivi statali, vale a dire senza tener conto di quelli acquistati dai consumatori senza ricorrere alle facilitazioni confermate nella finanziaria di quest'anno.

A gennaio, nel complesso, l'andamento delle vendite di ciascuna settimana si è più che raddoppiato rispetto alle vendite delle settimane di dicembre. I dati sui contributi erogati per i decoder fissano infatti dal primo al 6 dicembre a 9.600 gli apparecchi venduti; dal 6 al 13 dicembre sono stati 9.700; dal 13 al 20 dicembre 10.300; dal 20 al 27 dicembre 10.500.

Bisogna riconoscere che il ministero delle Comunicazioni sta lavorando bene e la Tv digitale terrestre, che fino a poco tempo era considerato solo un sogno, è ormai una realtà. Lo dimostrano anche i riconoscimenti europei al lavoro dell’Italia.

Il mese scorso, una delegazione del ministero è stata impegnata in un giro di visite nei principali Paesi della Ue, Berlino, Londra, Madrid e Parigi.

Obiettivo: valutare lo stato di avanzamento del digitale terrestre nei vari Paesi europei e la possibilità di indicare una data comune per il passaggio dall'analogico al digitale.

“Il digitale terrestre è una grande opportunità di sviluppo e di pluralismo per la televisione che ogni Paese deve sviluppare scambiando le proprie esperienze e professionalità con le altre Nazioni”, ha detto Gasparri.

“In una società dove la globalizzazione ha abbattuto progressivamente le frontiere non è pensabile che l'Italia non individui dei percorsi comuni”, ha spiegato ancora il ministro, riferendosi a forme di collaborazione, sinergie che possano portare a un miglioramento dell'offerta tecnologica.

“L'Italia guarda con interesse all'Europa e alle diverse esperienze che in questi anni hanno maturato le singole Nazioni. L'obiettivo è creare le condizioni che consentano di giungere a una data unica che sancisca il passaggio dalla trasmissione in analogico a quella in digitale. Un modo per realizzare un grande mercato integrato delle telecomunicazioni nell'Unione Europea”.

 

[fonte: www.key4biz.it]