17 Marzo

Dai progetti alle realizzazioni. Presentato lo scorso mese di settembre, il nuovo canale televisivo in digitale terrestre della Regione e degli Enti locali dell’Emilia-Romagna si appresta a diventare una realtà, offrendo da qui a breve, a fasce estese di cittadini, la possibilità di informarsi, accedere ad archivi audiovisivi, ottenere servizi pubblici attraverso il televisore di casa. E’ dei giorni scorsi la notizia che Casper, il canale di servizio pubblico in Emilia-Romagna, ha ottenuto un co-finanziamento statale di 530 mila euro, risultando primo classificato nella graduatoria dei progetti di tv digitale terrestre finanziati dal bando nazionale del Mit (Ministero dell’Innovazione e Tecnologie) e ponendo la nostra regione nelle condizioni di avviare in anteprima una sperimentazione concreta del cosiddetto t-government (ovvero governo attraverso la tv interattiva digitale).
Va detto che tale nuovo canale non sostituisce bensì va ad integrare l’offerta di servizi pubblici on line, nell’obiettivo di diffondere l’utilizzo dei servizi a distanza e tentando una specializzazione tra i due strumenti che la tecnologia mette oggi a disposizione: da una parte la tv digitale, per l’informazione e l’accesso ai servizi meno complessi ma di ampia fruizione pubblica, dall’altra la rete telematica per l’erogazione dei servizi che richiedono un più elevato livello di interattività.
Ma Casper non intende limitarsi alla sola erogazione di servizi pubblici. Rientra infatti nel progetto la valorizzazione del patrimonio culturale dell’Emilia-Romagna e la diffusione, anche attraverso forme di "Tv on demand" di materiali audiovisivi o di tele-formazione prodotti o comunque messi a disposizione dai circuiti e dalle istituzioni culturali della regione. E partendo, visti i notevoli problemi tecnici ancora da risolvere, da una fruizione inizialmente ristretta ad alcune sedi pubbliche (scuole, centri sociali, videoteche/biblioteche, ecc.).

Insieme con il progetto Casper presentato al bando del Mit, la Regione aveva anche partecipato all’altro bando promosso dalla Fondazione Ugo Bordoni, proponendo un secondo progetto sul digitale terrestre. Nonostante i vasti apprezzamenti ricevuti a livello nazionale, questo secondo progetto non risulta tra i 6 progetti selezionati dalla FUB (per l’Emilia-Romagna è stato finanziato un progetto del Comune di Parma).
In attesa di comprendere le motivazioni di questa inattesa, seppur parziale esclusione, la Regione Emilia-Romagna intende comunque procedere, come previsto dal Piano telematico, alla attuazione completa del progetto complessivo di Ca.s.p.er., il canale digitale terrestre delle Amministrazioni dell’Emilia-Romagna in collaborazione con RAI e con il sistema delle emittenti locali, per sperimentare l’erogazione di servizi di informazione ai cittadini, possibilità di interattività per gli utenti, valorizzazione del patrimonio culturale cine audiovisivo della Regione e degli Enti locali.
Si procederà quindi nei prossimi giorni ad un incontro con gli Enti locali e i partner tecnologici per dare il via alla operatività del progetto.

 

[fonte: romagnaoggi]