14 Marzo
Nei prossimi dieci anni, il 40-67% delle case
francesi dovrebbe essere pronto a ricevere la Tv digitale terrestre (TDT),
superando di circa il doppio o addirittura il triplo il numero degli attuali
abbonati al cavo e al satellite. A riferirlo è uno studio dell’agenzia Carat,
specializzata nella consulenza per il mercato dei media.
Secondo Carat, la televisione digitale terrestre gratuita, i cui primi canali
partiranno tra qualche settimana, “sarà il motore della TDT in Francia”.
I canali pay della Tv digitale terrestre arricchiranno l’offerta televisiva a
pagamento (cavo, satellite, televisione via Adsl) e coinvolgeranno nel prossimo
decennio il 5,4-11,6% delle case.
Carat ritiene, infatti, che il gran potere della TDT è legato alla gratuità, che
riuscirà ad attrarre gli utenti restii a pagare per ricevere nuovi canali
televisivi.
Il 31 marzo partiranno i primi 14 canali free della TDT, ma a riceverli sarà
solo il 35% della popolazione francese.
I sette canali storici - TF1, France 2, France 3, France 5, CanalPlus (per i
programmi in chiaro), M6, e ARTE – trasmetteranno anche in digitale terrestre, a
partire dal suo lancio. I telespettatori francesi potranno vedere però altri
sette canali che sono NT1 (gruppo AB), NRJ 12, Direct8 e altri quattro canali
che fanno già parte del paesaggio audiovisivo francese (PAF) e sono detti di
“complemento” (cavo, satellite o Adsl), il canale pubblico France 4
(ex-Festival), quello di musica W9 (ex-M6 Music), quello parlamentare e il
canale generalista TMC.
Quest’ultimo trasmette già in analogico nel sud-est della Francia. TF1 e AB sono
in trattative per rilevare l’80% di questa emittente dal gruppo Pathé, il
restante 20% rimarrà al principato di Monaco.
Dal prossimo settembre, saranno lanciati, invece, una quindicina di canali,
parte a pagamento e parte free.
Nel 2009, sottolinea Carat, il paesaggio televisivo francese “sarà ancora
dominato dalla diffusione analogica”, visto che solo il 14-28% delle case sarà
attrezzato per ricevere la Tv digitale terrestre.
Nel 2014, il PAF sarà profondamente mutato. Una grande maggioranza delle case
francesi riceverà almeno 15 canali e sparirà il vantaggio di cui godono al
momento i canali nazionali.
Emmanuel Charonnat, direttore di Carat Expert TV e autore dello studio,
sottolinea che la Tv digitale terrestre rappresenta una grossa opportunità per
gli inserzionisti e le agenzie pubblicitarie, e modificherà lo scenario del
mercato dei media, indebolendo la stabilità degli attori attuali, facendo
emergere nuovi spazi e nuove gestioni pubblicitarie.
Inoltre, aggiunge Charonnat, permetterà di condurre nuove politiche aziendali e
migliorerà la qualità di diffusione degli spot e della programmazione. Anche se
alcuni tengono a evidenziare che la TDT è sinonimo di zapping e si teme, quindi,
la frammentazione dell’audience e dei rischi associati all’inflazione
tariffaria.
Anche Dominique Baudis, presidente del Consiglio Superiore dell’Audiovisivo
(CSA) ha parlato del futuro della TDT. In un’intervista rilasciata a Le Figaro,
Baudis parla di grosso entusiasmo da parte dei consumatori. Anche il presidente
del CSA, ritiene che la gratuità dell’offerta servirà per sostenere la partenza
e la diffusione della TDT.
Baudis poi, facendo riferimento all’esperienza della Gran Bretagna, ci tiene a
evidenziare che l’errore è stato nell’aver puntato sull’offerta a pagamento. “Il
progetto è quindi ripartito da zero e la TDT è decollata con i canali gratuiti.
“L’esperienza degli altri Paesi - ha detto ancora - ci ha molto aiutati”.
Intanto il CSA ha ricevuto venerdì 35 dossier di candidatura per gli otto canali
della TDT, tornati liberi dopo il ritiro di alcuni player.
Si tratta del gruppo CanalPlus ( Vivendi Universal), che ha comunicato di
rinunciare alla concessione che gli era stata accordata per i canali Cuisine Tv
e Comédie, e di Lagardère (vedi scheda) che ha comunicato al CSA la rinuncia
della licenza per Match Tv.
All’inizio di giugno, sarà comunicata la lista dei candidati definitivamente
prescelti per i canali che figurano nella seconda fase del lancio della Tv
digitale terrestre, prevista a partire da settembre 2005.
Fino a oggi sono solo sette i canali che potranno trasmettere in digitale
terrestre a partire da settembre: CanalPlus (per i programmi criptati), AB1,
Eurosport, LCI, Paris Première, TF6 e TPS Star.
Il gruppo NRJ si candida per il canale Nostalgie, la Télé, dedicato ai grandi
momenti della storia televisiva. Bolloré, ha presentato domanda per il canale
Télé Toujours (gratuito). M6 per tre canali: Teva, per il pubblico femminile
(gratuito), M6 Boutique, dedicato esclusivamente alle televendite (gratuito), e
M6 Famille, per bambini e famiglie (gratuito).
Nextradio, società che raggruppa RMC Info e la radio economica BFM, presenta due
candidature, BFM TV (gratuito), RMC Sport (gratuito).
Per finire, la holding pubblica France Télévisions, già largamente presente
nell’offerta gratuita, si è associata al gruppo Lagardère per presentare una
domanda congiunta per un canale gratuito per i bambini, Jeunesse TV (gratuito).
Hanno presentato domanda anche alcuni canali già presenti sul cavo e sul
satellite, come il canale cattolico KTO, che annuncia "l’apertura a programmi
che riguardano l’ebraismo e il mondo musulmano” (gratuito).
[fonte: key4biz]