10 Marzo
La Tv digitale terrestre (TDT) tra poche
settimane cambierà il panorama audiovisivo francese e darà la possibilità ai
telespettatori di fruire da subito di 14 nuovi canali. Pluralismo e migliore
qualità delle immagini, queste le parole d’ordine del nuovo servizio che
sfrutterà la nuova tecnologia di trasmissione.
Tutti in Francia sembrano ormai pronti a questo imminente passaggio, a detta di
alcuni epocale. Ma l’avvento della TDT non modificherà solo le abitudini di chi
guarda la Tv e di chi la Tv la fa, ma anche dei giornali di settore.
Gli editori della stampa televisiva hanno, infatti, cominciato a organizzarsi
per apportare dei sostanziali cambiamenti ai propri giornali e adeguarli alle
nuove esigenze. Le riviste specializzate dovranno dare spazio alla
programmazione dei 14 canali in digitale terrestre che arricchiranno l’offerta
televisiva, oltre naturalmente a quella delle emittenti tradizionali e dei
canali via cavo e satellite. E anche se si sente parlare di una serie di nuove
iniziative, fino a oggi non è arrivata nessuna notizia ufficiale.
La concorrenza è tanta e anche la discrezione. Si teme che la fuoriuscita di
qualsiasi tipo di informazione possa in qualche modo agevolare gli altri
operatori di questo mercato, già abbastanza agguerrito.
Denis Berriat, editore del polo televisivo di Prisma Presse, ha dichiarato a Le
Figaro: “il nostro lavoro di editori è reso particolarmente complicato da un
panorama televisivo che è in continua evoluzione”.
Berriat ha anche precisato che bisognerà tener conto anche dei canali a
pagamento, che cominceranno a trasmettere in digitale terrestre a partire dal
prossimo autunno.
Entro domani, gli operatori potranno presentare domanda al Consiglio Superiore
dell’Audiovisivo (CSA) per trasmettere in digitale terrestre. Il CSA ha aperto
l’appello il 14 dicembre scorso e il termine di chiusura era stato inizialmente
fissato al 18 febbraio. lo slittamento è dovuto alla rinuncia della licenza da
parte di tre emittenti del bouquet pay.
Si tratta del gruppo CanalPlus ( Vivendi Universal), che ha comunicato di
rinunciare alla concessione che gli era stata accordata per i canali Cuisine Tv
e Comédie, e di Lagardère (vedi scheda) che ha comunicato al CSA la rinuncia
della licenza per Match Tv.
La lista delle richieste avrebbe dovuto essere chiusa il 1° marzo e il 19 aprile
doveva essere pubblicato l’elenco dei candidati prescelti che, il 17 maggio,
avrebbero avuto il via libera per la trasmissione in digitale terrestre.
In base alle nuove decisioni, per la fine di marzo il CSA si pronuncerà
sull’accettazione delle candidature per 8 canali.
La preselezione sarà fatta per la metà di marzo e, all’inizio di giugno, sarà
comunicata la lista dei candidati definitivamente prescelti per i canali che
figurano nella seconda fase del lancio della Tv digitale terrestre, prevista a
partire da settembre 2005.
La calendarizzazione è pressoché stabilita, ma resta ancora un ampio margine di
incertezza sul passaggio definitivo alla Tv digitale terrestre, che pesa
soprattutto sugli editori.
“Tutte le riviste di Tv dovranno integrare, dal 31 marzo, i nuovi dati”, ha
dichiarato Philippe Bailly, direttore generale della società di studi MPA
Conseil, a Le Figaro. Arnaud de Puyfontaine, presidente e direttore generale di
Emap France, ha parlato addirittura di una rivista interamente dedicata alla TDT.
Hachette Filipacchi Media, preferisce non parlare di progetti futuri. L’unica
cosa che fa sapere è che bisognerà dedicare una mezza pagina al giorno alla TDT.
Ma, come sottolinea Le Figaro, gli editori non vogliono precipitarsi, anche
perché il numero dei francesi che inizialmente potranno vedere la TDT e ridotto.
La diffusione della TDT sarà, infatti, progressiva. Secondo le stime fornite dal
Consiglio superiore dell’audiovisivo, inizialmente sarà disponibile per il 35%
della popolazione francese, a settembre per il 50%, nel 2007 per l’80-85%. Le
città che dal 31 marzo potranno vedere la TDT sono Parigi e la regione
parisienne, Bordeaux, Brest, Lille, Lione, Marsiglia, Niort, Rennes, Rouen,
Tolosa e Vannes.
Per il momento bisogna cominciare a organizzarsi. I tre più grandi editori
francesi hanno già depositato presso l’Istituto nazionale di protezione
industriale (INPI) i marchi delle probabili nuove riviste. Hachette ha scelto
TNT 14 mentre Emap ha optato per TNT Duo. Prisma Presse sta pensando a un nuovo
bimestrale con il nome di TNT Quinzo.
A oggi, nei Paesi dove la Tv digitale terrestre è partita, come l’Italia del
resto, non è nata alcuna rivista specializzata per questo settore. Mentre sono
più numerosi i siti Internet che offrono informazioni dettagliate e precise
sull’evoluzione della Tv digitale terrestre.
[fonte:key4biz]