10 Marzo
Alla Rai sono arrivate una ventina di offerte per
la realizzazione del nuovo centro di produzione di Milano e una decina per
quello di Roma: lo ha annunciato il direttore generale Flavio Cattaneo, nel suo
intervento di ieri in Commissione di Vigilanza. «Abbiamo avuto circa venti
offerte per Milano e dieci per Roma: c’è stato un grande interesse», ha detto
Cattaneo.
Il bando lanciato dalla Rai, che scadeva il 28 febbraio, prevede tra le altre
ipotesi la possibilità di pagamento attraverso la permuta degli immobili
storici, come corso Sempione a Milano e viale Mazzini, via Teulada e Saxa Rubra
a Roma.
«La prossima settimana ci sarà una prima valutazione qualitativa delle
manifestazioni di interesse, poi si procederà con la valutazione delle offerte
economiche», ha annunciato il dg ricordando la necessità di concentrare gli
spazi e il centro di produzione di Roma e di rinnovare quello milanese.
Cattaneo è poi intervenuto sulla questione della delibera da parte dell’Autorità
dell’Autorità per le telecomunicazioni che ha condannato viale Mazzini a pagare
una multa pari al 2% del fatturato pubblicitario 2003 per lo sforamento dei
tetti della raccolta delle risorse fissati dalla legge Maccanico.
La Rai, ha detto il direttore generale, ricorrerà in ogni sede. «Non
condividiamo assolutamente la sanzione che ci è stata comminata, contro la quale
faremo ricorso in ogni sede - ha sottolineato Cattaneo - perchè non riteniamo
giusta questa multa».
Il dg, sempre nel’audizione di fronte alla Commissione di vigilanza, ha poi
ribadito che investire nel calcio a pagamento sul digitale terrestre per la Rai
sarebbe stato un investimento «in perdita».
«Su un milione di decoder venduti - ha detto il Cattaneo - bisogna prima
valutare la copertura del territorio, su questa calcolare il pubblico
interessato al calcio e da questo ancora scorporare quello che segue una
determinata squadra. Con numeri così, non si coprono neanche le spese di ripresa
e i costi generali. Investimenti così io non ne faccio, anche perchè altrimenti
fra qualche anno sarei chiamato a risponderne personalmente davanti alla Corte
dei Conti». Cattaneo ha ribadito invece che nei piani dell’azienda c'è la
realizzazione di nuovi canali in digitale dedicati allo sport e ai ragazzi.
Infine, Cattaneo ha escluso che il processo di privatizzazione della Rai possa
comportare licenziamenti di personale: «Smentisco per l’ennesima volta i
licenziamenti», ha sottolineato Cattaneo, ribadendo tuttavia la possibilità di
tagli alle spese e di ottimizzazioni di cui ha parlato anche in un’intervista al
Financial Times.
«Perché buttar via i soldi se si può risparmiare?», ha detto Cattaneo. «Si
tratta di recuperare un po’ sugli acquisti e di rivedere le possibilità di
ottimizzazione: ovviamente serve un piano organico, non faremo interventi spot».
[fonte:lapadania.com]