7 Marzo
''E' necessario prevenire forme invasive di
controllo su gusti e abitudini dei telespettatori'': questo l'obiettivo che il
Garante della Privacy (composto da Stefano Rodotà, Giuseppe Santaniello, Gaetano
Rasi e Mauro Paissan) intende perseguire. Il tutto tramite un provvedimento che
stabilisca i diritti degli utenti che utilizzano le nuove forme di televisione
satellitare, via cavo e digitale terrestre, attraverso cui è possibile
acquistare prodotti e servizi e partecipare a televoti, sondaggi e indagini di
mercato.
Due le regole base indicate dal Garante: ''Ridurre al minimo l'utilizzo
d'informazioni relative ad abbonati e utenti identificabili'', privilegiando,
quindi, sempre l'uso di dati anonimi, ed ''evitare tutte quelle informazioni non
strettamente necessarie: ad esempio, nella fatturazione il titolo del film
acquistato non deve comparire''.
Indicazioni sono state fornite anche in merito a decoder e schede prepagate.
Queste ultime, quelle ad esempio messe in circolazione da qualche gestore per
l'acquisto delle partite di calcio in digitale, garantiscono l'anonimato degli
utenti. In questo caso anche l'acquirente del decoder può restare anonimo. Nel
caso invece d'un rapporto contrattuale, l'abbonato viene identificato, ma sono
da ritenersi illecite ''eventuali banche dati di titolari di antenne televisive
o satellitari''.
Sullla possibilità di fornire dati relativi alle abitudini davanti al video,
poi, il Garante fa sapere che ''non è lecito trattare dati personali relativi a
tempi di connessione, visioni di programmi ed eventi, fasce orarie di
utilizzazione del mezzo televisivo, interruzioni d'ascolto, cambi di canale e
analisi del comportamento in presenza di spazi pubblicitari''.
In caso di televoto, inoltre, ''deve essere adottata una tecnica che separi il
voto espresso dal nominativo di chi ha partecipato al sondaggio''. Stesso
discorso per le ricerche di mercato e altre ricerche campionarie. Il Garante
ritiene inoltre insufficienti le informazioni che i gestori televisivi danno
agli abbonati e auspica ''informative chiare e complete e, prima di ogni
acquisto o altro tipo di rapporto interattivo, una schermata in video del tipo
'ecco come sono utilizzati i tuoi dati personali' che informi sull'uso dei dati
che l'utente sta per fornire''.
[fonte: google]