7 Marzo
In Lombardia il maggior numero,seguono Toscana e Puglia
Sono 29 i progetti che riceveranno oltre 32,5
milioni di euro di fondi pubblici per dare alla televisione digitale terrestre
un primo spessore quale canale di servizio della pubblica amministrazione verso
i cittadini. Lo ha annunciato il dipartimento all'Innovazione che ha spiegato
come questi 29 progetti, selezionati tra 56, siano stati presentati da un
congruo insieme di enti locali: 13 Regioni, 25 Province, 164 Comuni e 15
Comunità montane. Numeri che dunque inducono a ritenere che, a suon di
stanziamenti, le promesse del cosiddetto DTT possano un giorno essere finalmente
soddisfatte.
Stando al Dipartimento, con questo "round" di finanziamenti sarà possibile
trasferire sul nuovo vecchio medium una grande varietà di servizi interattivi e
di informazione fin qui disponibili solo con altri canali, come internet o i
call center della pubblica amministrazione.
La speranza del Dipartimento, dunque, è che nel tempo gli italiani dotati di
decoder della televisione digitale terrestre aumentino rapidamente, arrivando là
dove il computer ancora non è arrivato, vale a dire in quel 96 per cento di case
nelle quali si trova un televisore.
Sono peraltro molti gli italiani, secondo una indagine di Demoskopea di pochi
mesi fa, a volere il DTT. Per ora siamo a quota 2,5 milioni, una espansione
notevole raggiunta in breve tempo e che, nonostante molti lati oscuri denunciati
dalle associazioni del consumo, si deve alla forte politica di incentivi agli
acquisti varata a suo tempo dal Governo.
"Ad essere veicolati sulla tv digitale - afferma il Dipartimento - saranno i
servizi sociali, ambiente e turismo, educazione e rapporti con la Pa e l’agorà,
ossia cittadinanza ed elezioni". Nel dettaglio, a fare la parte del leone sono
il lavoro e l’occupazione, seguiti da salute e benessere, assistenza sociale,
turismo, attività istituzionali, scuola e università, viabilità, manifestazioni
ed eventi, cittadinanza ed elezioni, terza età, asili nido e scuole materne,
ambiente.
A questi stanziamenti si aggiungono poi 4 milioni di euro che il Comitato dei
ministri per la Società dell'informazione ha appena approvato a favore di
progetti presentati dalle pubbliche amministrazioni centrali per l’erogazione di
servizi sul canale digitale terrestre.
Di seguito le dichiarazioni del ministro all'Innovazione Lucio Stanca:
"L’Italia si pone al primo posto in Europa sia sul fronte della diffusione della
piattaforma tecnologica del digitale terrestre, sia nella proposta di contenuti
di elevata qualità sociale, superando in tal modo la stessa Gran Bretagna.
Inoltre le imprese italiane delle tecnologie dell’informazione e della
comunicazione (ICT) e quelle radiotelevisive sono le prime in Europa a
cimentarsi e ad acquisire una specifica esperienza in un settore industriale e
tecnologico sinora inesplorato, dove inoltre si delinea un nuovo modello di
business, cioè il ri-orientamento dei palinsesti verso i servizi al cittadino”.
"Un ulteriore aspetto, nuovo e rilevante, emerso dai progetti di t-Government:
la costituzione di una unica struttura di progetto mista pubblico-privato, dove
sia le pubbliche amministrazioni che le imprese televisive e quelle dell’ICT si
relazionano come partner di progetto. E la sperimentazione estende i suoi
obiettivi anche all’indagine di questo particolare aspetto, ovvero quale sarà la
tenuta e la solidità di partner usualmente abituati a misurarsi tra loro con
ruoli differenti (ossia le Pubbliche amministrazioni come committenti, le
imprese come fornitori)".
[fonte: punto informatico]