4 Marzo
La 55a edizione del Festival è stata anche
l’occasione per la firma di un accordo tra il Governo e i soggetti protagonisti
della "rivoluzione digitale" affinchè si riesca ad affermare un modello legale
di fruizione dei contenuti che transitano in Internet.
Come hanno scritto i colleghi di ‘Top trade’ (altra nota rivista del Gruppo
Editoriale JCE, come Millecanali), “il Governo e una cinquantina di fornitori di
connettività, titolari dei diritti, case di produzione e gestori di piattaforme
di distribuzione che operano per gestire costruttivamente la “rivoluzione
digitale” rappresentata dai diversi contenuti che vengono immessi in Rete (dalla
musica al cinema e televisione, dalla cultura all’editoria), hanno firmato a
Sanremo un’alleanza operativa da cui nasce il tavolo di confronto
pubblico-privato per lo sviluppo dei contenuti digitali.
L’accordo, il primo in Europa, si chiama P@tto di Sanremo ed è stato firmato, su
iniziativa di Lucio Stanca, ministro per l’Innovazione e le Tecnologie, di
concerto con Giuliano Urbani, ministro per i Beni e le Attività Culturali, e di
Maurizio Gasparri, ministro delle Comunicazioni, in occasione del 55° Festival
di Sanremo. Il P@tto di Sanremo darà vita a diversi momenti di confronto per
superare le esigenze, spesso contrastanti, degli operatori e assecondare il
crescente sviluppo del settore dei contenuti digitali, evitando che Internet sia
una sorta di Far West.
All’accordo hanno aderito anche i ministri delle Politiche Comunitarie, delle
Attività Produttive, degli Affari Esteri, della Giustizia,
dell’Istruzione-Università e Ricerca, nonché il Dipartimento per l’Informazione
e l’Editoria della Presidenza del Consiglio.
In realtà, già nei mesi scorsi i ministri Stanca, Urbani e Gasparri hanno
istituito la “Commissione interministeriale sui contenuti digitali nell’era di
Internet”, presieduta da Paolo Vigevano, che - dopo aver ascoltato una
cinquantina di operatori - ha realizzato un’inedita radiografia del settore,
delle esigenze degli operatori, spesso contrapposte, e delle prospettive del
mercato, ponendo così le basi per il P@tto di Sanremo.
L’accordo di Sanremo mira a creare un ambiente digitale “sicuro” che incoraggi i
titolari dei contenuti a metterli a disposizione sulle reti telematiche creando
così un punto di confronto e di collaborazione tra quanti sono impegnati nella
diffusione della cultura online: il Governo, i fornitori di connettività, i
titolari dei diritti, le case di produzione musicale, cinematografica,
televisiva, editoriale, di intrattenimento, nonché i gestori delle piattaforme
distributive.
La sfida rappresentata dal P@tto di Sanremo è di riuscire ad affermare un
modello legale di fruizione dei contenuti, modificando tra l’altro le
aspettative degli utenti che sono ancora legati all’idea che tutto ciò che
transita sulla Rete debba essere gratuito”
[fonte: millecanali]