4 Marzo
"La grande diffusione del digitale terrestre nel
nostro Paese sta superando ampiamente le aspettative". È quanto afferma Luigi
Grillo, presidente della commissione Lavori Pubblici del Senato dopo l'audizione
dell'Associazione DGTVi (associazione per lo sviluppo e la promozione del
digitale terrestre di cui fanno parte Rai, Mediaset, Telecom Italia, Dfree, Frt
e Fondazione Ugo Bordoni). Secondo Grillo, "avere superato, in meno di dodici
mesi, la soglia di un milione e mezzo di decoder, aver raggiunto ormai il 70%
della popolazione con un'offerta di oltre 25 canali è la dimostrazione che
l'Italia ha imboccato la direzione giusta". Quello che oggi DGTVi ha illustrato
in Commissione, circa lo stato della diffusione del digitale terrestre,
"dimostra, in modo evidente, che abbiamo acquisito, pur in un settore così
competitivo e ad intenso valore tecnologico, un ruolo da leader in Europa. Oggi-
prosegue Grillo - sono gli altri Paesi a guardare l'Italia come modello da
seguire per un settore televisivo che sta vivendo una storica fase di
evoluzione. Ci auguriamo, quindi, che il Governo e le Autorità preposte
continuino ad incoraggiare e a sostenere tale processo favorendo
un'accelerazione ancora più forte della diffusione del digitale terrestre anche
per il valore in termini industriali ed occupazionali che esso ricopre".
"Si stanno creando due Italie: un'Italia dei grandi centri urbani, delle
comodità, dei servizi, e un'altra Italia dei comuni di montagna, che sono ben
4201 su 8101". Lo afferma il senatore del Gruppo per le Autonomie Egidio Pedrini,
in merito all'intervento di Andrea Ambrogetti, Presidente dell'Associazione
italiana per lo sviluppo del digitale televisivo terrestre, oggi ascoltato dalla
Commissione Lavori pubblici e comunicazioni, sullo sviluppo del digitale
terrestre, insieme ad altri esponenti di settore. "Lo Stato - continua Pedrini -
sta sviluppando servizi e applicando tecnologie per le grandi città e per i
comuni vicini ai grandi centri urbani. In questo modo non si fa che aumentare
sempre di più il divario tra grandi centri urbani e piccoli comuni di montagna,
provocando uno spopolamento delle nostre terre, causa di molti problemi. Non
ultimo quello del dissesto idrogeologico e delle forti tensioni sociali".
[fonte: digital-sat]