3 Marzo

 

Un milione e trecentomila decoder DTT, secondo le stime del Ministero delle Comunicazioni, che riferisce del dato sulle sole richieste di acquisto con incentivo ministeriale.

 
Raggiunta quota 1 milione e 300 mila, calcolando solo gli apparecchi venduti grazie al ricorso agli incentivi statali. Ma si tratta di un dato in forte crescita, almeno a giudicare da quel che emerge dai dati sull'andamento dei decoder venduti con gli incentivi statali nelle ultime settimane. Le attenzioni sono tutte volte alle ultime due settimane di gennaio, che hanno visto il lancio delle partite vendute da Mediaset e La7 in 'pay per view' con una scheda prepagata.

Nella settimana dal 17 al 24 gennaio, secondo dati diffusi dal ministro delle Comunicaizoni, Maurizio Gasparri, nel corso di un forum di Libera stampa sulla tv digitale i decoder venduti sono stati 56.500; nella settimana dal 25 al 31 gennaio sono stati 51.500. Nella settimana dal 3 al 10 gennaio i decoder venduti erano stati 17.800, mentre dal 10 al 17 gennaio erano saliti a quota 31.700. In totale nel mese di gennaio sono stati venduti 157.500 decoder con gli incentivi statali, vale a dire senza tener conto di quelli acquistati dai consumatori senza ricorrere alle facilitazioni confermate nella finanziaria di quest'anno. A gennaio, nel complesso, l'andamento delle vendite di ciascuna settimana si è piu' che raddoppiato rispetto alle vendite delle settimane di dicembre. I dati sui contributi erogati per i decoder fissano infatti dal primo al 6 dicembre a 9.600 gli apparecchi venduti; dal 6 al 13 dicembre sono stati 9.700; dal 13 al 20 dicembre 10.300; dal 20 al 27 dicembre 10.500.

E' certamente la formula a funzionare. Non c'è un costoso abbonamento, ma solo un pagamento preventivo per i diritti di visione di un certo numero di partite. Mediaset e TelecomItalia hanno solo adottato una differente concezion delle carte. Quella di Mediaset Premium è ad esaurimento dei gettoni, quella di TelecomItalia ricaricabile. Se avevate paura di legarvi a Sky, e per molti questo timore aveva qualche fondamento, ora potete rilassarvi. Pagherete solo quello che vedrete. Sky è avvertita. Si attendono i provvedimenti nelle prossime settimane.

Quello che nessuno scrive, però, è che pagheranno anche gli italiani che non desiderano vedere il calcio. E che per questo non compreranno nessun decoder. Anche la Rai, infatti, ha dichiarato di volersi cimentare nel business del calcio digitale. Il Ministro Gasparri, paladino delle scelte sul DTT, è però subito entrato in scivolata e ha messo la palla della querelle in angolo. E Cattaneo, l'AD milanese che tanto voleva fare, non ha osato - specie ora come ora che i mandati sono tutti in scadenza - di contrastare alla Gattuso. Non ha ringhiato per rivendicare la legittimità del suo ruolo. Ed ha lasciato correre. 

Gasparri ha difatti ricordato come ai dirigenti della tv pubblica sia stato fatto sapere dal ministero come non sia incompatibile con il contratto di servizio ''un'eventuale attivita' in pay per view, ovviamente -ha precisato il ministro- lasciando l'offerta in chiaro''. I maligni sogghignano: che sia per non fare concorrenza a Mediaset e TelecomItalia? Di certo, la spesa per diritti graverà sul canone... Altro che Pay per View! Temendo di non essere stato chiaro,  Gaspari ha addirittura aggiunto che "per quanto riguarda il calcio, la scelta di mercato dell'azienda pubblica e' stata quella di comprare diritti in chiaro". Per poi aggiungere sorridendo che "se Cattaneo avesse comprato i diritti per il calcio in digitale sarebbe sicuramente stato oggetto di critica, perche' si sarebbe detto che la Rai non trasmetteva piu' il calcio in chiaro". Cattaneo ha capito che il calcio dalla bandierina era stato battuto senza attendere il fischio dell'arbitro. Ed ha fatto di nuovo buon viso a cattiva sorte, ben sapendo che se è vero che una volta nelle partite questa figura c'era, in questo match è davvero difficile già vederla in campo.

Perchè, fuor di metafora calcistica, qui c'è un'istituzione che non sembra controllare e vigilare. Come giudichereste la notizia che, Rai chiamata fuori dal business per i motivi  sopra citati,  Mediaset e TelecomItalia nemmeno si fanno concorrenza in questo nuovissimo settore? Cosa pensereste se qualcuno vi informasse che l'aggiornamento di tutti i decoder già venduti lo stia facendo per entrambe le piattaforme Mediaset? Che la procedura di aggiornamento manda sui vecchi ricevitori sia il software di accesso Nagravision (scelto dal gruppo di Cologno Monzese), che quello Irdeto scelto da TelecomItalia? Affidereste le chiavi che sanciscono la sicurezza del vostro business al vostro diretto concorrente? Certamente no, crediamo noi, a meno che non si tratti di un ... vero concorrente!

E cosa direste a tutti coloro che si sono affrettati lo scorso anno ad acquistare il decoder digitale delle meraviglie bruciandosi la possibilità di ricorrere in seguito all'incentivo ministeriale e che quest'anno hanno scoperto con grande amarezza che non può essere aggiornato per ricevere i nuovi servizi interattivi oggi tanto reclamizzati? Avrete il coraggio di dir loro che hanno fatto il gioco di salvare Rete4?

 

[fonte: margheritaincampidoglio.it]