27 Giugno
Lussemburgo, 27 giu. (Apcom) - Più investimenti per l'Information & Communication Tecnology (Ict), un settore che racchiude le maggiori potenzialità di crescita per l'Europa ma che ancora stenta a decollare: è stata questa la richiesta avanzata oggi ai ministri delle telecomunicazioni dell'Ue dal commissario europeo alla Società dell'informazione Viviane Reding. Lo ha spiegato oggi il ministro delle Telecomunicazioni Mario Landolfi a margine del Consiglio dei ministri Ue che si è riunito a Lussemburgo. "Il commissario Reding ha chiesto di investire di più", ha spiegato Landolfi, "noi porteremo questo messaggio al nostro governo e compatibilmente con le risorse disponibili cercheremo di avere una congrua fetta delle risorse per investire nel settore".
Un settore "trainante per l'economia" dei paesi Ue, ha ricordato Landolfi, su cui la Reding ha osservato che "per ogni euro investito se ne ricavano sette". Gli ha fatto eco il ministro per l'innovazione tecnologica Lucio Stanca: "Queste tecnologie hanno garantito in Europa il 40% del miglioramento della produttività e il 25% della crescita economica in Europa", ed è un pilastro della nuova strategia di Lisbona. L'obiettivo della nuova strategia della Commissione Ue i-2010, hanno spiegato Landolfi e Stanca, è la "creazione di un mercato unico del digitale", intorno a tre assi: la regolamentazione, la ricerca e sviluppo e l'inclusione delle fasce più a rischio di marginalizzazione.
"La novità importante di questa comunicazione è che si chiede a ogni paese di formulare un proprio piano - ha detto Stanca - quindi anche l'Italia dovrà presentare a ottobre un i-2010 indicando cosa fa in questi tre settori e le risorse finanziarie legate a questi interventi". Landolfi ha sottolineato come la politica del governo in questo settore punti alla "diffusione delle nuove tecnologie" soprattutto la "banda larga, l'avvio dell'internet wi-fi che riguarderà i piccoli comuni", e "la sperimentazione della tecnologia wi-max" che partirà il primo luglio.
Infine, il consiglio è stata l'occasione per discutere della televisione digitale terrestre: "Il nostro paese è molto avanti in questo programma, grazie anche alle politiche di incentivi per l'acquisto, sono circa 2 milioni gli italiani attualmente in possesso di un decoder", ha ricordato Landolfi. "Abbiamo prospettato l'importanza dello sviluppo di questa tecnologia in vista di un t-government, che riguarderà nella pubblica amministrazione servizi come telemedicina, telesorveglianza e teleassistenza: già oggi ci sono settori della Pubblica amministrazione che erogano servizi in t-government".
Su questo punto Landolfi ha avutoi un incontro bilaterale col ministro di Londra Michael Alun, in vista del semestre britannico di presidenza Ue. "Italia e Gran Bretagna sono i paesi più avanti per la diffusione di queste tecnologie", ha detto il ministro italiano, che ha spiegato di aver chiesto a Alun che il periodo di 'switch over' (coesistenza) fra digitale terrestre e Tv analogica a livello europeo sia anticipato. Il ministro britannico "ci ha rassicurati in merito", ha aggiunto Landolfi.
Fonte:Virgilio.it