26 Giugno
Roma - L'associazione dei consumatori ha formalmente richiesto alla Commissione europea di avviare una procedura di infrazione contro l'Italia "a causa - si legge in una nota - del contrasto con il diritto comunitario scaturito dall'introduzione della legge Gasparri, per disciplinare il passaggio dal sistema televisivo analogico a quello digitale".
Secondo Altroconsumo la legge Gasparri attribuisce
illegittimamente a Rai e Mediaset
diritti speciali che - continua la nota - "ne rafforzano la
posizione dominante e impediscono l'accesso al mercato a nuovi operatori,
limitando la concorrenza".
Per Paolo Martinello, presidente dell'associazione, "il tentativo di
cristallizzare il duopolio televisivo anche dopo l'avvento del digitale rischia
di arrecare limitazioni ai diritti e agli interessi dei consumatori. A rischio è
la pluralità dell'informazione e il consolidamento dell'overload pubblicitario".
"Non a caso - continua Martinello - abbiamo deciso di intervenire davanti al TAR
del Lazio nel ricorso contro la delibera AGCom sulla pubblicità televisiva che
ha stabilito, tra l'altro, che la pubblicità durante le partite di calcio può
essere inserita ‘nelle pause naturali del gioco', in contrasto con le direttive
comunitarie".
Al di là dell'inevitabile differimento dell'abbandono della televisione
analogica "fissato in maniera inattuabile al 31 dicembre 2006", Altroconsumo
auspica che "la Commissione europea adotti nei confronti dell'Italia le misure
necessarie per garantire lo sviluppo di corrette dinamiche concorrenziali nel
mercato televisivo digitale".
Fonte: punto-informatico.it