26 Giugno
"Non sono
sicuro che la Rai avra' un presidente entro quest'anno e questa e' una cosa
gravissima. La Rai e' rimasta uno dei pochi giocattoli ancora a disposizione
della politica per fare manovre e operazioni, ma tutta questa attenzione non
corrisponde ad alcun affetto nei confronti dell'azienda, che e' lasciata in
condizioni pazzesche."
Questo il succo dell'intervista di Mario Adinolfi al responsabile del settore
Comunicazione della Margherita Paolo Gentiloni.
Sulla legge Gasparri Gentiloni è stato abbastanza chiaro: "Cancelleremo
certamente la legge. Ci sono almeno tre punti essenziali che non si possono
conservare: vanno modificati i criteri di nomina del cda Rai, vanno ripristinati
i limiti antitrust aboliti in questo mare magnum del cosiddetto Sic.
Terzo punto: l'investimento sulle nuove tecnologie previsto dalla legge Gasparri
-continua Gentiloni- aveva un grosso limite, era monocorde, tutto incentrato sul
digitale terrestre. E non si puo' sfuggire dal sospetto che cosi' fosse perche'
doveva risolvere un'altra questione, la vecchia storia di Rete4 e salvare Emilio
Fede. Noi pensiamo invece che il futuro della televisione digitale sara' una
competizione tra diversi modelli televisivi: il digitale terrestre, il
satellitare, che a mio parere la Rai sottovaluta, la televisione via cavo e la
televisione mobile".
Fonte: Articolo 21