26 Giugno
 

Cda all'alba, o quasi, per la Rai: di mezzo i Mondiali 2010 del Sudafrica che i dirigenti di Saxa Rubra non vogliono perdere (dopo che hanno perso 39 partite di quelli del 2006 a favore di Sky...). Il Cda Rai, convocato per martedì 28 giugno, è stato anticipato appunto a lunedì 27 giugno alle 8,30. Il motivo: lunedì entro le 13 vanno confermate alla Fifa le offerte per il 2010. Offerta che la Rai ha già fatto: vanno garantite ora le fideiussioni bancarie. In corsa c'è anche Sky, ovviamente, e in più, ecco la novità, anche Telecom con "La 7" è fortemente interessata (quasi sicuramente però per il digitale terrestre, non per il chiaro).
Non si sa al momento se anche Mediaset entrerà in lizza: ma potrebbe farlo per il "dt". Il cda Rai, domani, dovrebbe parlare anche dei diritti della Champions League (2006-2009): per 56 milioni di euro all'anno dovrebbero essere ormai in mano ad Antonio Marano. Ma si tratta di 13 partite all'anno, al mercoledì, e nemmeno in esclusiva: perché ci sarà anche Sky (satellite) e quasi sicuramente Mediaset (digitale). Insomma, la Rai pagherebbe 5 milioni a gara, e, appunto, senza avere l'esclusiva. Un prezzo che qualche consigliere potrebbe ritenere troppo alto: l'offerta complessiva Rai (chiaro più digitale) era di 70 milioni, ora scesa perché nel pacchetto ci sarebbe solo il chiaro (senza highlights e, come detto, l'esclusiva delle partite). Sono cifre ormai folli, tanto che altri gruppi televisivi (non solo Sportitalia) non entrano nel mercato del calcio e preferiscono aspettare.
Sul fronte dei diritti tv intanto un bel guaio per Adriano Galliani, presidente della Lega Calcio: lui sarebbe quasi pronto a chiudere con la Rai per il campionato (ancora due riunioni per limare l'accordo), ma i club glielo impediscono. Prima vogliono che siano risolti i problemi della mutualità all'interno della A e con la B. Cosa per niente facile. Inoltre altre società minacciano di non iniziare nemmeno il campionato, previsto per il 28 agosto, se non rinnoveranno il contratto con Sky (ci sono società importanti come Lazio, Parma e Samp...). Il 7 luglio assemblea decisiva a Milano: il vice di Galliani, Maurizio Zamparini, minaccia pure lui di andar via se non avrà quel ruolo che era stato garantito nell'accordo Galliani-Della Valle.
Maxiconvegno dei Ds, "sport e televisione"
Sempre lunedì si parlerà di tv in un maxiconvegno organizzato da Ds. Appuntamento a Roma, dalle 10 alle 14 nella Sala delle Colonne di Palazzo Marini, in via Poli 19. Il tema è, appunto "Sport e Televisione". Tantissime le adesioni: Tullio Camiglieri (Sky), Franco Carraro (presidente FIGC), Anna Paola Concia, Responsabile nazionale Sport Ds, Filippo Fossati, (Presidente Uisp), Vittoria Franco, responsabile nazionale Politiche Culturali della segreteria nazionale Ds, Antonio Giraudo (amministratore delegato Juventus), Fabrizio Grassi (ad La7), Giovanni Lolli, deputato Ds, Fabrizio Maffei (direttore Rai Sport), Gianni Petrucci (presidente Coni), Carlo Rognoni (consigliere d'Amministrazione Rai), Sergio Scalpelli (Fastweb), Claudio Toti (presidente Virtus Roma di basket). Interverrà, inoltre, il segretario nazionale dei Ds, Piero Fassino.
San Siro cambia volto. Per 10 milioni di euro

Via, si parte: San Siro cambierà volto. Oggi riunione con il questore Paolo Scarpis e Francesco Tagliente, direttore dell'Osservatorio del Viminale. Spiegate le nuove norme: dagli steward ai tornelli, passando per videosorveglianza anche esterna e biglietti nominativi. A San Siro, che è gestito da Milan e Inter in collaborazione con il Comune, i lavori di adeguamento alle nuove norme sono già stati avviati. Dovrebbero essere completati per la stagione 2007, ma per la loro realizzazione compiuta sono necessari investimenti per 10 milioni di euro. Entro l'inizio del prossimo campionato sarà comunque aperto un nuovo cantiere per avviare i lavori della cosiddetta "tornellizzazione", cioè un nuovo sistema di cancelli che sarà realizzato per gli ingressi dal lato nord dello stadio.
Stop alla Sportass, vittoria dei dilettanti
Stop alla Sportass, la cassa di previdenza degli sportivi. Il decreto legge che imponeva l'obbligo, a tutti i dilettanti, di assicurarsi presso la
Sportass è stato infatti sospeso dal Consiglio dei Ministri. Una vittoria per il presidente della Lega Nazionale Dilettanti, Carlo Tavecchio, che, forte dei suoi 1.400.000 tesserati ha coordinato in
queste settimane tutto il movimento dello sport dilettantistico italiano, Federazioni ed Enti di
promozione. E soprattutto forze politiche. Le Federazioni sportive volevano la libertà di potersi scegliere l'assicurazione più conveniente, come è stato negli ultimi anni.

 

fonte:repubblica.it