25 Giugno

Il digitale terrestre è uno dei temi di cui si è parlato in una delle sessioni parallele della Java Conference mercoledì 22 giugno ad Assago Milanofiori.
Lo sviluppo per questa piattaforma si basa su uno standard aperto, il Multimedia Home Platform (DVB-MHP) gestito dal DVB Project, un consorzio internazionale con quasi 300 membri, che pubblica le specifiche attraverso un comitato tecnico in collabrazione con ETSI.
Secondo Sun, l'uso della tecnologia Java in questo settore testimonia della bontà di questo ambiente di sviluppo rispetto alle nuove tecnologie (Web, Mobile, Server), e Sun Italia sta cercando di creare collaborazione sul progetto con una newsletter a cui ci si può iscrivere dopo un po' di navigazione nel sito italiano, seguendo il principio di innovare e condividere, fin dove possibile.
I vari speaker hanno evidenziato le caratteristiche delle applicazioni da loro prodotte, comprese le soluzioni open source, e in alcuni casi si sono sbilanciati a sottolineare la facilità d'uso che le renderebbe adatte anche a grafici e sviluppatori Flash. Questo presumibilmente vale se si intende usare la conversione automatica da DVB-HTML a DVB-J: chi sviluppa direttamente in Java invece deve saper gestire con oculatezza le risorse di sistema, che sono limitate e richiedono opportuni accorgimenti per non privare il povero tifoso della ripresa esclusiva dalla telecamera 10 a causa di un crash dell'applicazione.
Attualmente si lavora con poca grafica, usando soprattutto menu testuali, anche perché la memoria disponibile è poca e il telecomando non è una tastiera. Forse non sarà gratificante progettare spot interattivi, ma il futuro dovrebbe riservare sviluppi più interessanti. In ogni caso, non saranno certo i programmatori a dettare i contenuti o le scelte tecnologiche ai ricchissimi proprietari televisivi.

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