21Giugno
L'associazione Altroconsumo ha formalmente
richiesto alla Commissione Ue di avviare una procedura di infrazione contro
l'Italia "a causa del contrasto con il diritto comunitario scaturito
dall'introduzione della legge Gasparri, per disciplinare il passaggio dal
sistema televisivo analogico a quello digitale". A spiegarlo è una nota
dell'associazione che precisa "la legge Gasparri attribuisce illegittimamente a
Rai e Mediaset diritti speciali che ne rafforzano la posizione dominante e
impediscono l'accesso al mercato a nuovi operatori, limitando la concorrenza".
Per il presidente dell'associazione, Paolo Martinello, "il tentativo di
cristallizzare il duopolio televisivo anche dopo l'avvento del digitale rischia
di arrecare limitazioni ai diritti e agli interessi dei consumatori. A rischio è
la pluralità dell'informazione e il consolidamento dell'overload pubblicitario.Non
a caso - continua Martinello - abbiamo deciso di intervenire davanti al Tar del
Lazio nel ricorso contro la delibera AGCom sulla pubblicità televisiva che ha
stabilito, tra l'altro, che la pubblicità durante le partite di calcio può
essere inserita 'nelle pause naturali del gioco', in contrasto con le direttive
comunitarie". "Al di là dell'inevitabile differimento dello switch off fissato
in maniera inattuabile al 31 dicembre 2006, Altroconsumo auspica che la
Commissione europea adotti nei confronti dell'Italia le misure necessarie per
garantire lo sviluppo di corrette dinamiche concorrenziali nel mercato
televisivo digitale".
fonte:sat-net.org