20 Giugno
“Il medium è il messaggio” è forse la citazione
più usata ed abusata nel mondo dei media. Eppure spesso chi la brandisce come
un’arma definitiva spesso non ne trae le conseguenze quando queste non si
acconciano alla propria impostazione mentale, alle proprie competenze o
semplicemente la proprio business.
Eppure ciò che McLuhan diceva era molto trasparente: i media di comunicazione
non sono solo dei veicoli passivi di trasporto di contenuti neutri, ma invece
hanno influenza su di questi, anzi, li determinano, tanto da essere loro, i
veicoli, “il” messaggio. Il problema è che al tempo di McLuhan i media erano
stabiliti e non si intravedeva all’orizzonte nulla di nuovo, oggi invece i media
sono in una fase di mutamento accelerato, ed è comprensibile che chi si trovasse
benissimo nella situazione di stabilità ora faccia orecchie da mercante
(letteralmente).
Posizione comprensibile, ma non condivisibile, anche perché la realtà come
sempre ignora i “wishful thinking”. Prendiamo un paio di esempi. Le tecnologie
di comunicazione di banda larga mettono a disposizione molte funzionalità, forse
la più innovativa è quella dell’interattività, il famoso canale di ritorno,
all’interno di contenuti multimediali complessi. Che questo avvenga nell’ambito
di una singola tecnologia in banda larga (come per la fibra e l’xDSL) o con la
combinazione di due tecnologie (Digitale Terrestre e linea telefonica, per
esempio) poco importa. Importa invece che oggi è possibile che uno “spettatore”
non sia più passivo ma possa attivamente interagire (per fare che, è un altro
discorso) con ciò che sta vedendo sullo schermo. Cambiato il medium, cambia
anche il messaggio. Dove per esempio le televisioni interattive si sono già
diffuse, sia i contenuti che la pubblicità (finora finanziatore in ultima
istanza dei contenuti) stanno già mutando nel senso interattivo.
Per quanto riguarda i contenuti, dalle prime applicazioni abbastanza banali
legate a sport e intrattenimento si è ora nella fase di creazione di un vero
metalinguaggio trasversale a tutti i “generi” (puro McLuhan). Il Multimedia
Creativity Day, organizzato da MGM Communication, in programma il 10 giugno alla
Mediateca Santa Teresa di Via della Moscova, un evento della più ampia
manifestazione Broadband Week, dedica ai contenuti della televisione interattiva
molti interventi.
Di particolare interesse la sessione “Multimedia Pitching”, nel corso della
quale sarà possibile vedere e interagire con i migliori “corti” interattivi
partecipanti al concorso organizzato da Media Mobile e che verranno trasmessi
sulle emittenti del circuito Interac-TV. I “corti” sono una risorsa creativa di
grande interesse perché permettono a creativi e utilizzatori di mettere alla
prova le potenzialità dei nuovi media a costi bassi.
Il “corto” è probabilmente anche tra le migliori forme di contenuto per un altro
nuovo medium, che sebbene sembri una riedizione della televisione portatile in
realtà è molto di più, il dispositivo mobile, il secondo dei nostri esempi
dell’attualità di McLuhan. In effetti, forse ci sarebbe da innovare su McLuhan:
non solo il medium è il messaggio, ma il modo di fruizione del medium è un
messaggio ancora più forte.
Sommessamente, facciamo notare che forse è sempre stato così, basta pensare alla
differenza tra ascoltare una trasmissione in famiglia raccolti attorno al
mobiletto della radio a galena e facendo jogging con le cuffie e il walkman.
Tornando ai dispositivi mobili, il fatto che sono di piccole dimensioni e,
appunto, mobili, impone dei contenuti “ad hoc”. Vedere l’immagine di un
mezzobusto alta tre centimetri che legge le notizie ha poco senso sullo schermo
di un telefonino, mentre forse è meglio avere un filmato a pieno schermo con il
“voice over”. Basta questa osservazione per capire che molte cose cambiano nella
produzione di news.
Anche ai media mobili dedica grande attenzione il Multimedia Creativity Day , in
particolare con un panel tra studiosi ed esponenti dell’industria (produttori e
gestori) dedicato alle diverse tematiche, ma anche esplorando quello che forse
sarà un contenuto tipico dei media mobili, grazie al loro legame personale molto
forte con l’utente (si dice spesso che si è riluttanti a fare usare agli altri
il proprio cellulare proprio come solo in casi eccezionali si concederebbe l’uso
del proprio spazzolino da denti…). Parliamo dei “video virali”, quei
minicontenuti che si diffondono in rete a macchia d’olio seguendo le linee di
affiliazione delle community e tra community e che possono contenere un
messaggio palese, occulto o nessun messaggio, ma comunque in grado di modificare
gli atteggiamenti e i comportamenti di chi vi è esposto, come un virus mentale.
Un esempio di “video virale”? Vi ricordate “Tu vuo’ fa’ o talebbano”? Ecco,
quello.
Broadband Week è la nuova iniziativa che il Forum della Net Economy,
l’associazione informale che riunisce Camera di Commercio, Provincia e Comune di
Milano, organizza dal 6 all’11 giugno 2005. La Broadband Week, realizzata da
Wireless, editore e società specializzata nell’organizzazione di eventi
tecnologici complessi, si svolgerà in modo articolato in diverse sedi di Milano.
fonte:portel.it