26 Aprile

“Restiamo fortemente critici per la scelta infelice dei ministri che il Berlusconi-Bis propone al Paese, poiché di fatto non è cambiato nulla o quasi. Quei pochi cambiamenti effettuati, volti a ricompensare coloro ai quali il voto popolare ha tolto la poltrona, sono sintomo di una scelta ovviamente dettata più dalle liti interne e dai veti incrociati che dall’interesse vero per il Paese – dichiara Francesco Comellini Segretario Generale del Network Televisivo Italiano che vede tra i suoi associati numerose emittenti televisive private – Solo di una cosa siamo soddisfatti, dell’eliminazione dalla compagine governativa dell’ex ministro Gasparri del quale non sentiremo la mancanza.
Ci auguriamo invece che il nuovo ministro Landolfi, nel poco tempo che resta a questa magioranza di Governo delegittimata dall'ultimo voto popolare, si dimostri capace di ristabilire la pari dignità tra tutti i soggetti operanti nel mondo delle telecomunicazioni nell’interesse del Paese e del pluralismo dell’informazione.
In particolare per quanto attiene alla oramai famosa data di switch-off dalla tv analogica a quella digitale terrestre ci auguriamo che il neo-ministro Landolfi si differenzi dal suo predecessore facendo una scelta coraggiosa, ovvero ammettendo che allo stato attuale la tv digitale non appare sufficientemente diffusa presso gli utenti e i consumatosi essendo stati venduti in Italia poco più di 1.300.000 decoder come dichiarato dall’ex-sottosgregretario Baldini alcuni giorni or sono alla Camera dei Deputati, e che pertanto non vi sono le condizioni per tale passaggio alla data del 31.12.06. Lo switch-off inoltre - conclude Comellini - come sottolineato da più parti porrebbe, se attuato senza che tutti gli italiani siano dotati di decoder, un serio problema di ordine costituzionale rispetto al diritto all’informazione che la nostra Carta Costituzionale riconosce a tutti i cittadini"

[fonte: digital-sat]