20 Aprile
La proposta di legge sull’istituzione del Corecom
(il comitato regionale per le comunicazioni della Sardegna) e il digitale
terrestre sono stati alcuni degli argomenti trattati ieri durante l’audizione
dei componenti del Co.re.ra.t (il comitato regionale radiotelevisivo) davanti
alla commissione consiliare “Informazione”.Il presidente della commissione,
Paolo Pisu ha auspicato l’approvazione a breve della legge sul Corecom, “che
deve essere adeguata alle nuove esigenze dell’informazione e che deve
caratterizzarsi in senso autonomista”.
La Sardegna è la sola regione a non aver ancora istituito il Comitato regionale
per le comunicazioni. Un ritardo che potrebbe trasformarsi in un vantaggio,
secondo la Commissione, “perché l’Isola mettere a punto una legge istitutiva in
grado di rilanciare il ruolo dei Co.re.com di tutta Italia e riordinare, per la
prima volta, il sistema dell’informazione in termini complessivi”.
“Siamo in una fase particolarmente delicata – ha detto il presidente Pisu –
caratterizzata dal passaggio dall’analogico al digitale”.
Il presidente del Co.re.rat Antonio Ghiani ha sottolineato l’importanza di
quello che ha definito “un passaggio epocale” ma ha aggiunto che è necessario
stare attenti alle regole che devono tutelare la democrazia.
Grande attenzione è stata assicurata da tutti i componenti del comitato
regionale radiotelevisivo anche per la tutela dei posti di lavoro nel settore
dell’informazione. Rammarico e formale protesta in arrivo per il mancato invito
al convegno sul digitale terrestre di Santa Margherita di Pula.
[fonte: google]