18 Aprile
La Federazione Nazionale della Stampa Italiana (Fnsi)
e l'Associazione della Stampa Sarda, intervenendo nel dibattito sulle tv
digitali, hanno diffuso il seguente comunicato: "La conferenza sulla
digitalizzazione si è chiusa con le nubi iniziali e con il deficit di democrazia
economica che erano all'origine. La sperimentazione digitale sarda è si un
primato ma va accompagnato da elementi di chiarezza, responsabilità e
partecipazione che,
allo stato, sono carenti o non ci sono. Intanto non tutta la Sardegna sarà
coperta dal piano e avremo nuovi esclusi più poveri di altri. Le frequenze
liberate a chi vanno? Il modello "Gasparri Sardegna" non risolve la questione e
anzi lascia intendere che sarà materia del Governo non, come dovrebbe essere,
dell'Autorità di Garanzia (che vorremmo davvero) indipendente. Il business, a
parte le utilità pubbliche, si prospetta per i soliti noti:Mediaset, Telecom e
altri soggetti superattrezzati, con Rai ancora dai progetti incerti. Manca
qualsiasi integrazione dl progetto con altri sistemi,come il satellitare.
[fonte: articolo 21]