15 Aprile

“33 milioni di italiani privi di decoder per il digitale terrestre rischiano di vedersi spegnere la tv analogica tra poco più di un anno, mentre qualche Ministro, pochi produttori di decoder e pochissimi gruppi televisivi festeggiano al Forte Village grazie anche ai 220 milioni di euro gentilmente regalati nel solo biennio 2004-2005 dal Governo”. Questo il lapidario commento dell'Avv. Francesco Luongo, responsabile nazionale del Dipartimento TLC del Movimento Difesa del Cittadino dopo l'inaugurazione della prima Conferenza Nazionale sul digitale terrestre promosso dal Consorzio DGTVi in Sardegna.
“L'happening che si apre oggi - denuncia l'associazione – sarà ricordato solo per l'assenza delle associazioni di quei consumatori che da oltre un anno si stanno battendo affinché il digitale terrestre rappresenti un vantaggio effettivo per la generalità degli utenti e non si risolva un grosso affare per pochi.”
Per l'associazione di consumatori la nuova televisione digitale più che una rivoluzione si sta trasformando in una imposizione tecnologica agli italiani, fatta a colpi di pubblicità ingannevoli e poco più di un milione e mezzo di decoder venduti o per meglio dire regalati con i soldi di stato. La tanto sbandierata interattività ed il vagheggiato e-governement televisivo sono poco più che una bufala secondo l'associazione, che concorda pienamente con il parere del Prof. Maurizio Dècina del Politecnico di Milano, guru delle TLC italiane.
A prova di ciò il Movimento sottolinea il rallentamento sullo sviluppo commerciale della interattività da parte di Mediaset (Milano: MS.MI - notizie - bacheca) e La 7 a vantaggio delle ben più remunerative carte prepagate oggi per il calcio e domani per chissà quale altro prodotto.
Il Movimento reputa del tutto ingiustificati i toni trionfalistici del Governo e in merito la diffusione del digitale terrestre che nel 2006 raggiungerà nel migliore dei casi il numero di 4 milioni di utenti.
Troppo pochi secondo il Movimento Difesa del Cittadino per procedere allo spegnimento delle tradizionali Tv analogica di 33 milioni di Italiani entro il 31.12.2006. I Consumatori già alla prese con il caro vita, dovrebbero spendere 150-200 euro per il decoder necessario per ogni singolo tv di casa. Una vera follia per l'associazione che chiede il rinvio dello switch-off al 2012. Ma l'associazione critica fortemente anche la povertà di contenuti che sta caratterizzando le nuove reti in digitale, soprattutto quelle Rai che, come Rai Utile hanno dei palinsesti assolutamente carenti e non all'altezza delle aspettative. Il Movimento aveva già denunciato lo scorso anno che il vero affare del digitale terrestre sarebbe stato la Pay Tv, alla faccia della interattività e gratuità sbandierato da Mediaset nello spot dichiarato ingannevole al pari di quello del consorzio DGTVi dall'Antitrust.
Per il Movimento Difesa del Cittadino le carte prepagate per il calcio di Mediaset e La 7 fanno capire chi si sta avvantaggiando realmente dei soldi del contributo di stato.
 

[fonte: yahoo]