12 Aprile
Il modello tecnologico italiano di e-Government è
diventato punto di riferimento per l’avvio di processi di ammodernamento
digitale delle pubbliche amministrazioni dei Paesi in via di sviluppo ed
emergenti.
Questo, il dato emerso in occasione dell’apertura dei lavori di Euromed ICT, la
Conferenza interministeriale per il dialogo euro-mediterraneo sulla Società
dell'Informazione, promossa dalla Commissione Europea a Dundalk, in Irlanda.
Lucio Stanca, Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie, ha sottolineato che
altri Paesi si stanno aggiungendo ai 16 in cui l'Italia sta già portando avanti
la specifica Iniziativa e-Government per lo Sviluppo e realizzata dall'apposita
Unità Tecnica del dicastero attraverso partnership di livello, come quelle con
l'ONU, la Banca Mondiale, la Banca InterAmericana di Sviluppo e la Development
Gateway Foundation di Washington.
Il ministro ha aggiunto che i nuovi fronti di intervento internazionale si sono
aperti grazie alle intese avviate con la Ragioneria Generale dello Stato e alla
collaborazione con l'Agenzia del Territorio del Ministero dell'Economia e
Finanze.
Il ministro, dopo aver ricordato che con queste sue iniziative internazionali
l'Italia ha coalizzato e reso sinergiche attività sinora svolte individualmente
da vari organismi internazionali, ha evidenziato che sempre più in tutto il
mondo le strade del good governace e, quindi, della democrazia, passano
attraverso le nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione, ossia l'ICT.
Stanca ha quindi informato che il Ragioniere generale dello Stato, Vittorio
Grilli, e il Capo del Dipartimento per l'Innovazione e le Tecnologie della
Presidenza del Consiglio, Mario Pelosi, hanno firmato un protocollo d'intesa che
rende ufficiale la collaborazione tra la Ragioneria e il Ministro per
l'Innovazione e le Tecnologie all'interno del programma di progetti dell'Unità
Tecnica e-Government per lo Sviluppo.
Tale struttura ha coinvolto la Ragioneria come partner nei progetti di
e-Accounting non solo come referente istituzionale italiano su queste tematiche,
ma anche per la pregressa esperienza in progetti di cooperazione, come in
Lituania. A oggi la collaborazione tra il Ministero di Stanca e la Ragioneria si
realizza con progetti in Nigeria, Giordania, Albania.
Come spiega una nota del MIT, in Nigeria l'apporto della Ragioneria è stato
fondamentale per l'avvio del progetto e ha favorito la costruzione di un
rapporto bilaterale con l'omologa amministrazione nigeriana: l'Office of the
Accountant General of the Federation (OAGF). Il progetto, appena avviato, avrà
una durata di 6 mesi e prevede una fase pilota: i dati verranno raccolti dalle
postazioni collocate presso 5 ministeri, per poi essere convogliati e
consolidati presso l'ufficio centrale dell'OAGF. L'intervento è finanziato
attraverso il grant program del governo italiano e della Development Gateway
Foundation per un importo complessivo di 400.000 dollari.
La stessa Unità tecnica si è attivata anche per favorire il supporto economico
della Banca Mondiale alla Nigeria per garantire il proseguimento dei progetti di
e-Accounting e di e-Statistics, attualmente in corso di realizzazione nello
stesso Paese in collaborazione con l'Istat.
Gli esperti della Ragioneria Generale hanno fornito il proprio supporto
all'Unità Tecnica e-Government per lo Sviluppo del ministro Stanca, nella
definizione preliminare del progetto di e-Accounting in Giordania. L'avvio
formale è avvenuto ad Amman con le firme da parte del ministro delle Finanze
giordano, Mohammad Abu Hammour, del ministro Stanca e di Christine McNab,
rappresentante dell'UNDP-ONU. Il progetto viene realizzato in collaborazione con
UNDP attraverso il fondo fiduciario di 488.000 dollari, aperto dal governo
italiano, e sarà concluso entro dicembre 2005.
In Albania gli esperti della Ragioneria Generale con quelli dell'Unità Tecnica
e-Government per lo Sviluppo hanno preso parte alla definizione delle specifiche
relative alla migrazione del sistema di contabilità pubblica albanese verso i
più moderni standard europei e internazionali. Presto il progetto di contabilità
elettronica albanese passerà alla fase operativa. Il Ministero degli Affari
Esteri italiano ha stanziato per questo 930.000 dollari, presso il trust fund
dell'UNDP.
L'Agenzia del Territorio è stata selezionata dal governo del Mozambico come
consulente tecnico per il progetto di catasto elettronico (e-Land Registry and
Land Information Management Sistem ), realizzato dall'Unità tecnica e-Government
per lo sviluppo del ministro Stanca. Il progetto, finanziato dal grant program
istituito dal governo italiano e dalla Development Gateway Foundation, è appena
decollato al National General Director of Lands, a Maputo.
L'e-Land Registry prevede la digitalizzazione dei dati catastali relativi a
tutto il territorio del Paese, raccolti fino ad oggi unicamente su carta. È già
previsto che il sistema abbia ulteriori sviluppi tecnologici che consentiranno
una gestione del territorio (e dei relativi diritti proprietari) più trasparente
e affidabile e favoriranno inoltre l'utilizzo degli stessi dati in una
pianificazione generale dell'economia del Paese che comprenda settori che vanno
dall'agricoltura, alle infrastrutture, al turismo. Il progetto ha un budget di
419.000 dollari e si concluderà entro settembre 2005.
Nell’ambito della conferenza interministeriale euro-mediterranea sulla Società
dell'Informazione, il ministro Stanca ha inoltre avuto una serie di colloqui con
i rappresentanti dei governi di Malta, Marocco, Slovenia e l'Autorità Nazionale
Palestinese.
In particolare Austin Gatt, ministro per gli investimenti, l'Industria e
l'Innovazione Tecnologica di Malta, ha invitato Stanca ad una visita nell'isola
per individuare aree di cooperazione.
Con Rachis Talbi, ministro dell'Economia e degli Affari Generali del Marocco, il
rappresentante italiano ha confermato l'impegno ad avviare a breve due progetti
di e-Government (in particolare di e-Procurement e di e-Accounting) in
collaborazione con la Banca Mondiale e con l'Onu.
Con Jurij Zupan, ministro dell'Educazione, Scienza e Tecnologia della Slovenia,
Stanca ha esaminato i termini della cooperazione che sta per essere avviata
nell'ambito del Corridoio 5, l'infrastruttura digitale transfrontaliera nel
quadrante nord orientale, di cui il nostro Paese è coordinatore oltre che
promotore.
Infine al ministro per l'Innovazione e le Tecnologie, il collega Sabri Sadam,
titolare del dicastero delle Telecomunicazioni e delle Tecnologie
dell'Informazione dell'Autorità nazionale Palestinese, ha chiesto la
cooperazione italiana per avviare processi di e-Government nell'area.
[fonte: key4biz.it]