6 Aprile
Dalla Commissione europea arriva la smentita
delle indiscrezioni circolate in Internet che parlavano della decisione di
Bruxelles di rinviare di un paio d'anni lo switch-off dell’Italia per il
definitivo passaggio alla Tv digitale terrestre (TDT).
Il vertice della Direzione generale Società dell'informazione e Media della Ue
ha assicurato che non è stato deciso alcun slittamento per il nostro Paese nella
calendarizzazione che porterà allo spegnimento della Tv analogica e il passaggio
al digitale terrestre.
“L'intenzione della Commissione - ha detto il Direttore generale Fabio Colasanti
- è quella di accelerare il più possibile il passaggio al digitale”.
Colasanti assicura senza esitazione che l’obiettivo della Commissione Ue è di
passare nel più breve tempo possibile alla nuova tecnologia di trasmissione
televisiva, abbandonando il segnale analogico.
Il Dg sottolinea ancora che si tratta di un passaggio importante e positivo, non
solo per i servizi che si possono offrire agli utenti, ma anche per
l'utilizzazione delle frequenze.
“L'orientamento della Commissione - ha sottolineato Colasanti - è che il
passaggio dall'analogico al digitale sia una cosa che aumenta enormemente le
possibilità di servizi che si possono offrire ed è estremamente vantaggiosa
perché permette un'utilizzazione molto più efficiente dello spettro delle
frequenze”. C’è, quindi, un interesse pubblico forte che si passi dall'analogico
al digitale il più rapidamente possibile.
Colasanti ricorda che lo scorso anno l’esecutivo europeo aveva già predisposto
un documento che illustrava i piani di switch-off dei diversi Paesi membri,
adesso la Ue ne sta predisponendo uno nuovo, che dovrà essere diffuso la
prossima settimana, in cui verrà stabilita una deadline per gli Stati in ritardo
in questo passaggio verso la Tv del futuro.
L’Italia risulta essere, invece, a pieno titolo tra i Paesi all'avanguardia sul
mercato europeo della Tv digitale terrestre, oltre ad essere tra quelli che
hanno stabilito delle forme di cooperazione anche con altri Stati, come la
Francia e la Spagna, in modo che sia più forte l’azione europea volta a
promuovere il passaggio verso la TDT. Ricordiamo che al momento nel nostro Paese
sono stati venduti circa 2milioni di decoder.
Le dichiarazioni di Colasanti risultano essere in linea con quanto sostenuto da
Maurizio Gasparri, Ministro delle Comunicazioni, all’indomani dell’incontro a
Bruxelles con Viviane Reding, Commissario Ue alla Società dell’Informazione.
Appuntamento per discutere anche dei tempi e dei modi del passaggio europeo alla
TDT.
Abbiamo parlato di “tutte le attività nel campo delle telecomunicazioni”, ha
spiegato il ministro al termine dell'incontro, e dei tempi di armonizzazione per
il passaggio alla televisione digitale, ambito nel quale l'Italia è
all'avanguardia.
L'Italia è tra i primi Paesi, essendosi già dotata del sistema, ha ricordato il
ministro, mentre in ''Francia è stata avviata la sperimentazione nelle settimane
scorse” e anche la Spagna sta provvedendo.
Nell’incontro con la Reding, Gasparri ha fatto anche il punto sugli “accordi
bilaterali italiani con la Gran Bretagna” e su quelli in programma con gli altri
paesi dell'Ue, “per lo scambio di esperienze e tecnologie sul digitale
terrestre”.
Nei giorni scorsi il ministro Gasparri aveva parlato con soddisfazione della
prima fase di sperimentazione e promozione del digitale terrestre. Attualmente
sono in onda oltre 25 canali a diffusione nazionale e oltre 40 canali a
diffusione locale e sono già un milione e mezzo gli utenti che si sono affidati
alla nuova tecnologia di diffusione televisiva e che stanno dimostrando grande
apprezzamento.
Gasparri ha annunciato che presto partirà la sperimentazione per alcune aree che
saranno totalmente riconvertite al digitale terrestre. Però prima, ha spiegato,
bisognerà invidiare “i territori più disponibili e anche tecnicamente più
adatti”.
[fonte: key4biz.it]