Cara vecchia televisione addio, presto
sarà sostituita dai nuovi apparecchi con la ricezione integrata del sistema
digitale. È questa la strada, annuncia oggi a Roma il ministro delle
Comunicazioni Paolo Gentiloni, che l'Esecutivo intende intraprendere con il
decreto collegato alla Finanziaria per il 2008, che fissa a fine giugno 2009 il
termine ultimo per la vendita dei televisori analogici. Lo stesso provvedimento,
prosegue il ministro, dispone che alla fine del 2008 i produttori non debbano
più dare ai distributori apparecchi del sistema che sta per essere sostituito
dal digitale terrestre in tutta Europa. E ancora, entro la fine del prossimo
aprile sui televisori analogici produttori e importatori dovranno apporre
un'etichetta che avverta i clienti che si tratta di apparecchi non abilitati al
digitale. Nel decreto, infine, c'è anche la ridefinizione della data finale per
lo spegnimento della tv analogica su tutto il territorio nazionale: la nuova
dizione è «entro il 2012», ufficializzando così lo slittamento rispetto al
termine di fine 2008, previsto dalla legge in vigore. «Si tratta - spiega
Gentiloni - di un processo che va nella direzione già presa da altri paesi
europei», ricordando che per sostenere la transizione al digitale terrestre la
Finanziaria per il 2008 ha aumentato l'apposito fondo del 50%, da 40 a 60
milioni di euro. Il ministro aggiunge poi di non prendere neanche in
considerazione che il disegno di legge di riforma della tv non venga approvato,
ribadendo che il disegno di legge sulla tv e quello di riforma della Rai devono
seguire «due percorsi distinti».Il pacchetto di misure per facilitare la
transizione al digitale, prosegue Gentiloni, si completa anche con l'avvio degli
sconti fiscali previsti dalla Finanziara dell'anno scorso, che, per l'arrivo
solo a luglio 2007 dell'approvazione della Commissione europea, hanno tardato
rispetto alle previsioni. Attuate il 3 agosto da un decreto interministeriale
(Comunicazioni ed Economia), pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 22
settembre 2007. Si tratta, tiene a precisare il ministro, del 20% di sconto che
si applica fino a una spesa massima di mille euro, e in tale caso il risparmio
sarebbe quindi di 200 euro, che dovrà essere riportato nella dichiarazione dei
redditi per acquisti effettuati nel 2007 di apparecchi con il sintonizzatore
integrato.Hanno diritto all'agevolazione tutte le persone fisiche in regola con
il pagamento del canone di abbonamento Rai per l'anno 2007. necessario
accertarsi che l'apparecchio acquistato sia nell'elenco, che comprende anche
decoder e alcuni videoregistratori, consultabile anche sul sito del ministero
delle Comunicazioni.
fonte [ilsole24ore.com]