Un'azienda - prosegue Pagliero - non investe nel digitale terrestre per seguire una moda, investe le proprie risorse in tecnologia e nell'ingegno delle persone che questa tecnologia conoscono e sviluppano, non bastano assessori preparati e volenterosi se poi tutto ciò viene censurato e pubblicizzato negativamente, anziché apprezzato e difeso, anche da alcuni soggetti che rappresentano l'Amministrazione Regionale stessa".

Mauro Pagliero sottolinea ancora: "In una tale situazione tanto vale gettare la spugna e limitare i danni; per le nostre emittenti attendere tempi migliori, (oggi la legge nazionale prevede il 2012), sarà indubbiamente un risparmio economico, ci eviterà ulteriori umiliazioni per il lavoro sprecato e per la scarsa considerazione ottenuta; peccato che a venire penalizzato sarà l'utente che, già disorientato dai problemi riscontrati in buona parte dei decoder con software obsoleti, si vedrà scomparire i 13 canali sino a ieri trasmessi".

Per il momento, secondo quanto riferito dall'editore, solo la terza emittente Studionord che fa capo alla Sediv Spa, e che sperimenta la trasmissione in diretta televisiva delle sedute del Consiglio regionale, proseguirà le proprie trasmissioni digitali, "congelando comunque ogni ulteriore forma di investimento per la sperimentazione e la capillarizzazione della propria rete digitale".


                                                                                                                                                                    fonte[ANSA]